Ciao sono Micol Zerbinati, lavoro in Idrokinetik e mi occupo di idrokinesiterapia dal 2007; Idrokinetik nasce con l’idrokinesiterapia come suo perno centrale, che rappresenta la metodica di massima e migliore integrazione tra le proprietà fisiche dell’acqua e terapeutiche del movimento.

Micol

L’acqua favorisce in modo determinante l’esecuzione di esercizi di mobilizzazione attiva e passiva, grazie alle sue proprietà fisico-biologiche.

Andiamo a vedere insieme i cinque elementi che differenziano l’idrokinesiterapia dalla fisioterapia a secco.

1)Azione antigravitaria dell’acqua.

Secondo il “principio di Archimede” un corpo immerso nell’acqua subisce una spinta verso l’alto pari al peso del volume del liquido spostato, facendo sì che quel corpo risulti tanto più leggero quanto è più immerso, beneficiando di una riduzione dello stress articolare con maggior controllo del dolore, quindi avendo una mobilizzazione della zona da trattare precoce e facilitata.

2) Effetto analgesico dell’acqua calda.

L’acqua calda riduce le rigidità articolari e ha un effetto rilassante e decontratturante sul tono muscolature, con conseguente diminuzione della sintomatologia dolorosa. Inoltre l’effetto pressorio dell’acqua agisce sul flusso circolatorio – linfatico, favorendo la riduzione degli edemi.

3) Miglior apprezzamento della posizione del proprio corpo.

Un effetto importante che garantisce la mobilizzazione in acqua è il manifestarsi di fenomeni sensoriali, quali un miglior apprezzamento della posizione del proprio corpo e una miglior capacità di controllare il proprio movimento, dovuti alla percezione della pressione esercitata dall’acqua su tutto il corpo che si traduce in una sensazione di maggior sicurezza nell’esecuzione del movimento.

4) Miglior apprezzamento del senso del movimento.

Grazie alla parziale assenza di gravità, l’acqua rappresenta un mezzo ideale per far svolgere ad una persona con una limitazione del movimento, esercizi e/o compiti che sarebbero impossibili o comunque difficili da eseguire a “secco”. Il mezzo idrico infatti è più denso rispetto all’aria, permettendo movimenti controllati ed eseguiti contro una leggera resistenza.

5) Tempi di recupero ridotti.

L’utilizzo dell’acqua permette al paziente di anticipare l’inizio della riabilitazione post-operatoria o post-traumatica, riducendo cosi i tempi totali di recupero. Grazie allo scarico articolare determinato dalla diminuzione del peso corporeo, si permette di anticipare una riabilitazione alla stazione eretta e al carico, rispetto a quanto sarebbe possibile a “secco”, soprattutto in quei casi sia necessario ridurre il carico di appoggio. Inoltre il recupero dell’articolarità viene nettamente accelerato per effetto del rilassamento muscolare diffuso e l’assenza o la diminuzione del dolore intra-articolare.