Il Plasma Ricco di Piastrine (PRP) è una terapia innovativa sfruttata, tra le tante patologie che ne beneficiano, per il trattamento dell’’artrosi. Quest’ultima è una condizione debilitante che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Nella ricerca di soluzioni efficaci e meno invasive, la terapia PRP emerge come una soluzione promettente. Ad oggi offre nuove speranze a coloro che soffrono di questo disturbo. 

Ma in cosa consiste la terapia PRP, come funziona e qual è la sua correlazione con il trattamento dell’artrosi?

Terapia PRP e Artrosi: ma in cosa consiste?

Il Plasma Ricco di Piastrine (PRP) – noto anche come gel piastrinico o pappa piastrinica – è un trattamento medico all’avanguardia, sempre più utilizzato da diverse branche della medicina. Si tratta di una terapia rigenerativa che sfrutta l’effetto dei fattori di crescita autologhi del sangue, quindi appartenenti al paziente stesso, ottenuti dalla centrifugazione del sangue venoso in appositi device autorizzati dal Ministero della Salute. Il risultato è appunto un concentrato di piastrine arricchito, noto come PRP, che viene quindi iniettato nella zona interessata.

A cosa serve la terapia PRP

La terapia poggia sul principio che le piastrine rilascino una significativa vastità di mediatori e sostanze, che favoriscono il processo di riparazione dei tessuti e influenzano l’attività di altre cellule. La terapia PRP trova applicazione in un’ampia gamma di disturbi muscolo-scheletrici, con un focus particolare sulla rigenerazione tissutale. Le piastrine contengono fattori di crescita (autologhi) che stimolano la riparazione cellulare e promuovono la guarigione. Questo rende il PRP un trattamento conservativo adatto per lesioni muscolari, tendinee e per il trattamento dell’artrosi.

Come funziona

Dopo il prelievo del sangue del paziente stesso, il campione viene processato per ottenere il PRP. Successivamente, il medico specializzato inietta il PRP direttamente nell’area di interesse. Qui i fattori di crescita attivano il processo di riparazione e di rigenerazione, stimolando la produzione di nuovo tessuto. La procedura è generalmente ambulatoriale, con tempi di recupero decisamente più brevi rispetto a interventi chirurgici più invasivi.

Artrosi: di cosa si tratta?

L’artrosi è una malattia articolare degenerativa, che colpisce le cartilagini che rivestono le estremità delle ossa all’interno delle articolazioni. Questa condizione può causare dolore, gonfiore e limitazioni nella mobilità articolare. L’artrosi si verifica principalmente nelle articolazioni più soggette a stress meccanico, come ginocchia, anca, mani e colonna vertebrale.

I trattamenti per l’artrosi mirano a gestirne i sintomi, rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita del paziente. Come per la maggior parte delle condizioni patologiche, si hanno a disposizione terapie conservative e chirurgiche.

Terapia conservativa

  • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): questi farmaci aiutano a ridurre il dolore e l’infiammazione associati all’artrosi.
  • Fisioterapia: le terapie fisiche possono contribuire a migliorare la forza muscolare, la flessibilità e la mobilità articolare.
  • Perdita di peso, nel caso influenzasse la salute di precise articolazioni: ridurre il peso corporeo può alleviare lo stress sulle articolazioni colpite, specialmente nelle articolazioni portanti come ginocchia e anche.
  • Dispositivi di supporto: l’uso di tutori, bastoni o di altri dispositivi, può ridurre la pressione sulle articolazioni e migliorare la stabilità.
  • Iniezioni di corticosteroidi: in alcuni casi, il medico può somministrare iniezioni di corticosteroidi direttamente nell’articolazione interessata per ridurre l’infiammazione.
  • Integrazioni, come condroitina e glucosamina: i pazienti possono assumere questi integratori per contribuire a mantenere la salute delle ossa e delle cartilagini.

Recentemente, la terapia Plasma Ricco di Piastrine ha guadagnato attenzione come opzione terapeutica innovativa per l’artrosi. 

Si ricorre alla terapia chirurgica quando quella conservativa non ha avuto successo. Un’opzione consiste nella sostituzione protesica dell’articolazione.

Terapia PRP e Artrosi: perché rappresenta un importante trattamento conservativo

L’artrosi, come visto, è una malattia degenerativa delle articolazioni, caratterizzata dalla rottura della cartilagine che protegge le ossa. La terapia PRP assume un ruolo essenziale nel contesto dell’artrosi, in quanto offre un’innovativa opzione terapeutica conservativa. Permette dunque di evitare l’elevata invasività di un intervento chirurgico. Stimolando la rigenerazione tissutale, il PRP mira a rallentare il progresso della malattia, alleviando i sintomi e migliorando la funzionalità articolare.

Quindi, a partire dall’applicazione del PRP in corrispondenza delle lesioni della cartilagine, la terapia può contribuire a ridurre il dolore, migliorare la mobilità articolare e ritardare la degenerazione cartilaginea in pazienti affetti da artrosi. Questo rappresenta un cambiamento significativo nella gestione della malattia. Offre, pertanto, una soluzione meno invadente e più focalizzata sulla guarigione naturale del corpo.

Terapia PRP e Artrosi: la Medicina dice Sì

La terapia PRP si configura, ormai, come una pietra miliare nel trattamento conservativo dell’artrosi. Grazie alla sua capacità di stimolare la rigenerazione tissutale e migliorare la qualità della vita dei pazienti, la terapia PRP offre una prospettiva innovativa nell’affrontare questa malattia articolare cronica. Consultare uno specialista è essenziale per determinare la fattibilità e l’efficacia della terapia PRP, a seconda del caso.

Se pensi di soffrire di artrosi o hai già avuto una diagnosi e sei interessato alla terapia PRP, prenota una visita specialistica con l’equipe medica di Idrokinetik.

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