Cos’è la capsulite adesiva, o “spalla congelata”?

La capsulite adesiva, anche conosciuta come spalla congelata o frozen shoulder, è una infiammazione della spalla caratterizzata da forte dolore e rigidità. La condizione patologica è inoltre definita da una serie di diversi disturbi, il più peculiare dei quali è la limitazione graduale della mobilità globale passiva e attiva dell’articolazione. La significativa perdita del range passivo di escursione articolare diventa così un fattore cruciale nella diagnosi di tale flogosi, anche perchè sono assenti reperti radiografici a parte l’osteopenia.

Cause della capsulite adesiva

L’eziologia della capsulite può essere primaria, quindi idiopatica ed associata ad altre malattie (diabete mellito, disturbi tiroidei, ipertrigliceridemia, spondilosi cervicale) o secondaria, quindi causata da precedenti traumi o infortuni alla spalla (lesioni alla cuffia dei rotatori, fratture, immobilizzazione prolungata).

Diffusione del problema

L’epidemiologia riporta un’incidenza dal 2 al 5% della popolazione, un’età media di 55 anni, una predominanza delle donne rispetto agli uomini e una prevalenza dell’arto debole rispetto all’arto forte.

La fisiopatologia descrive la progressione della capsulite in 3 fasi: dolore, congelamento e regressione, con una durata dai 12 ai 24 mesi.

Diagnosi

La diagnosi della capsulite è principalmente clinica perchè l’imaging non è indicativo e non esistono esami di laboratorio, per cui è fondamentale rivolgersi rapidamente a medici ortopedici esperti e qualificati per iniziare tempestivamente il percorso terapeutico più adeguato e ridurre sensibilmente i tempi di prognosi e contrastare più efficacemente i sintomi.

Come si può curare la spalla congelata?

Il trattamento prevede la gestione dei sintomi e dell’articolarità, inizialmente con FANS o cortisonici associati a una fisioterapia passiva a secco o in acqua, mirata al recupero del ROM e dell’elasticità capsulare. Successivamente, se persistono aderenze articolari, si può ricorrere alla manipolazione in anestesia di plesso o al release chirurgico.   

In alcuni casi la capsulite si risolve spontaneamente con qualche leggero reliquato in 18-30 mesi.

La prognosi rimane strettamente correlata alla precocità della diagnosi, ma la fisioterapia gioca un ruolo molto importante nel raggiungimento della soddisfazione clinica e personale del paziente.