Per quanto riguarda la sfera della salute, una gran parte è occupata dalla riabilitazione, strumento tramite il quale si accompagna il paziente in un percorso che lo porti a raggiungere il livello maggiore possibile di autonomia.

A causa di una disabilità, di un incidente, di una particolare malattia o in seguito a interventi chirurgici, può essere necessario seguire dei percorsi riabilitativi ben precisi per poter svolgere attività quotidiane – anche la semplice deambulazione, per esempio.

Il protocollo riabilitativo è una guida per il paziente, ma anche per chi deve seguire il paziente nel suo percorso di riacquisizione delle proprie funzioni. Si tratta di linee guida che contengono un percorso da seguire in maniera dettagliata, a seconda del trauma e/o operazione subita, disabilità, o problema fisico generale. Chiaramente ogni paziente è a sé e quindi ogni percorso riabilitativo stabilito va ben calibrato e pensato nello specifico per il proprio paziente: per questo stesso motivo, il protocollo riabilitativo deve essere dato al paziente dal medico che l’ha seguito nel suo percorso.

Un protocollo riabilitativo non fatto su misura per il paziente, può addirittura essere controproducente: solo il medico che vi ha in cura conosce il vostro problema da vicino e sa quali sono i vostri tempi di recupero. Ogni fase riabilitativa deve essere seguita da uno specialista che può modificare il percorso a voi dedicato in relazione ai vostri progressi, al dolore che avvertite, e così via, sempre rimanendo concentrato nello specifico su di voi.

Protocollo riabilitativo: perché seguirlo

I protocolli riabilitativi sono studiati ad hoc per le varie tipologie di problematiche; in base al tipo di trauma da curare, esistono protocolli riabilitativi idonei, in cui troverete esercizi da svolgere, ritmi di attività/riposo, le varie fasi riabilitative. Essi sono ideati da equipe di medici e fisioterapisti, che danno una linea precisa da seguire affinché la riabilitazione sia il più efficace possibile. Oltre ad essere una guida di cosa fare, il protocollo riabilitativo aiuta anche a capire cosa non fare in determinati casi, per evitare che la situazione peggiori o si creino ulteriori danni.

Nel caso di interventi chirurgici, nei protocolli riabilitativi si possono trovare anche suggerimenti per la preparazione all’intervento stesso: ad esempio esercizi da svolgere prima dell’operazione; è fondamentale sottolineare però che ogni protocollo riabilitativo deve necessariamente prima passare per il Vostro medico curante.

Per capire come funziona un protocollo riabilitativo, prendiamo ad esempio quello pensato per la artroprotesi del ginocchio. In questo caso, il protocollo si focalizzerà principalmente sul mantenimento del movimento muscolare del ginocchio ed il suo tono, ponendo l’accento su esercizi specifici che il paziente potrà via via svolgere in maniera autonoma per il mantenimento post operatorio. Si trovano indicazioni specifiche su attività permesse (in questo caso camminate moderate, nuoto, cyclette, esercizi in acqua), consigli su come contenere il dolore ogni volta che si verifica (per esempio applicando ghiaccio, stando a riposo, ecc). Nel protocollo riabilitativo vengono illustrati e spiegati nel dettaglio movimenti ed esercizi specifici legati alla problematica, proprio per evitare che, a causa di un dannoso ‘’fai da te’’ del paziente, esso finisca con compromettere la riabilitazione o ne allunghi il processo.

Se desideri maggiori informazioni sui trattamenti da noi elencati in questo articolo, compila il form che trovi di seguito e saremo felici di rispondere a tutte le tue domande.

    Nome

    Email

    Telefono (Facoltativo)

    Centro

    Il tuo messaggio