62016Ott
Il trattamento idroterapico della lombalgia

La lombalgia è la patologia che colpisce la parte bassa della schiena, talvolta il bacino e le gambe, c’è chi dice che ognuno ne è vittima almeno una volta nella vita. Le cause sono svariate, vanno dalla cattiva postura statica o dinamica, che è consolidata da fasci muscolari allungati e poco tonici a discapito di altri accorciati e ipertesi, fino ad arrivare a motivazioni più serie come disidratazione con relativo schiacciamento dei dischi intervertebrali o addirittura ernie del nucleo polposo che riducono lo spazio di uscita dei nervi spinali.


Ci troviamo di fronte a tessuti congestionati, infiammati, caratterizzati da un movimento alterato su uno dei tre piani in cui le strutture articolari perdono la fisiologica mobilità e molto spesso vanno incontro a blocchi.


Il “blocco” è la naturale risposta dell’organismo a una situazione fisiologica alterata. Il nostro compito non è quindi togliere il blocco ma trovare la causa che lo ha scatenato.


Il lavoro in acqua calda a 34° ripetuto tre volte a settimana è in grado di offrire al paziente un sollievo che nei casi più semplici può addirittura essere risolutivo in poche settimane.
La sola immersione in acqua, con relativo rilassamento del paziente, è in grado di allentare i carichi che gravano sul tratto lombare attraverso il galleggiamento. Il peso delle strutture che stanno ad esempio sopra la vertebra S1 (ma anche quello del sacro tra le iliache) viene drasticamente ridotto dando modo all’anello fibroso di passare da uno stato di schiacciamento a uno di sollievo durante lo svolgimento della terapia. Gli esercizi proposti in acqua sono eseguiti in assenza della forza di gravità pertanto le vertebre lombari sono in grado, nel corso delle sedute, di recuperare il corretto equilibrio motorio.

Oltre al recupero della mobilità articolare è opportuno educare i muscoli che costituiscono la cosiddetta “core stability”, attraverso un rinforzo graduale, di modo che il soggetto possa essere preparato ad affrontare le differenti situazioni motorie che si presentano nella sua quotidianità, che possono essere la gara per l’atleta o i mestieri di casa per chi è più sedentario.
In acqua vengono proposti  esercizi  con ausili galleggianti in posizione eretta o supina, che mobilizzano tratto lombare, gambe e bacino (punto cruciale per quanto riguarda l’assetto dell’apparato locomotore).