Visita flebologica

La visita flebologica consente di verificare la presenza di varici, capillari, disturbi cutanei, gonfiore alle caviglie, presenza di anomalie dell’arcata plantare.

In che cosa consiste la visita flebologica?
La visita flebologica inizia con un’anamnesi completa del paziente: sia sullo stato attuale di salute, sia sulla storia clinica. L’anamnesi comprende anche lo stile di vita del paziente: attività svolte, lavoro e stile di vita. Successivamente si analizzano i sintomi del paziente ed eventuali fattori genetici. Si passa poi alla palpazione del paziente svestito, inizialmente in piedi, poi seduto e infine sdraiato sul lettino.

Quali ulteriori accertamenti si possono fare?
Ulteriori accertamenti che si possono fare a seguito di una visita flebologica sono:

esame ultrasonico a effetto Doppler (ecodoppler): questo esame permette di visualizzare in tempo reale i vasi arteriosi e venosi, di valutarne lo stato delle pareti e la presenza di patologie delle valvole spesso alla base dell’insufficienza venosa e di misurare la velocità di scorrimento del sangue.
analisi con un microscopio ingranditore dei capillari più sottili, per valutarne il colore, la profondità e l’eventuale associazione di questi a vene nutrici.

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