42020Mag
Epitrocleite o Gomito del Golfista: sintomi e cura

Uno dei disturbi più frequenti per chi pratica sport come il golf, il baseball e il tennis, è quello che gli specialisti identificato con il termine di ‘’Epitrocleite’’.

Si tratta di un’infiammazione che coinvolge i tendini della parte inferiore del braccio, dal gomito alla mano. Proprio per le importanti e continue sollecitazioni dovute ai movimenti che gli sport sopra citati prevedono, si verifica un sovraccarico a livello dei muscoli, che provoca quindi da un dolore più o meno intenso a carico del gomito, fino ad una debolezza del polso e della mano.

Epitrocleite: le cause scatenanti

Come già accennato, tra le cause principali di questo disturbo, c’è sicuramente la ripetitività di alcuni movimenti, molti dei quali sono frequenti in sport che prevedono l’utilizzo della racchetta (ad esempio il tennis), ma soprattutto nel golf (ecco perché questo disturbo è anche noto come ‘’Gomito del golfista’’).

Parliamo però anche di altri sport, come per esempio il lancio del giavellotto, il baseball, ma anche sollevamento pesi: in quest’ultimo caso, nello specifico, il sovraccarico muscolare si ha specialmente a livello del polso, se il movimento non è fatto correttamente. Proprio l’effettuare movimenti in maniera scorretta e continua, e l’utilizzo di attrezzature non idonee, sono tra le maggiori cause scatenanti dell’epitrocleite; le altre condizioni favorevoli all’insorgere de disturbo sono poi l’età al di sopra dei 40 anni, l’obesità e il fumo di tabacco.

Dato che l’epitrocleite è una forma di tendinite, il dolore può manifestarsi a diversi livelli di intensità: non è detto che subito si avverta un forte dolore all’altezza del gomito, la parte interna dell’avambraccio, o che non si riesca più a muovere correttamente la mano e il polso. Un iniziale campanello dall’allarme potrebbe essere la difficoltà a compiere determinati movimenti, la debolezza al livello del polso e della mano, e anche un intorpidimento alle dita.

Epitrocleite: terapie e cure

Quando cominciano ad insorgere dolori al livello di un tendine, è sempre opportuno cercare di limitare il più possibile l’uso dello stesso. Nel caso dell’epitrocleite quindi è importante non sovraccaricare con ulteriori movimenti che possono peggiorare l’infiammazione, rendendo il danno maggiore, e la guarigione più lunga. Nel caso siate giocatori di golf, tennis, o sollevatori di pesi, è quindi opportuno che prendiate un periodo di riposo; nell’immediato, si può applicare del ghiaccio sulla zona dolorante per donare sollievo all’infiammazione, cercando di ridurla.

Se dopo un periodo di riposo di qualche giorno, tale dolore si ripresenta, è sicuramente il caso di riferirsi al proprio medico curante o ad uno specialista muscolare, che sappia indicare con precisione la terapia adeguata. Molto spesso questo disturbo scompare con un riposo di 3-4 settimane, ancor più se aiutato da sedute di fisioterapia, che insegnino a contrastare la tendinite e soprattutto che vadano a rinforzare i muscoli dell’arto dolente.

In alcuni casi, può tuttavia accadere che il dolore persista o si ripresenti ripetutamente più volte nell’arco di sei mesi: in questo caso è opportuno confrontarsi con un medico chirurgo, ma si tratta di una possibilità che riguarda il 10% dei pazienti con epitrocleite.

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