Pedagogia clinica e reflector

Pedagogia Clinica

È una scienza in aiuto alla persona, che trova le risposte necessarie al vasto panorama di bisogni espressi; ritiene che il soggetto sia un continuum e non sia dunque temporalmente o spazialmente sezionabile; è di sua competenza tutto ciò che è umano, del vivere e del saper stare con gli altri in rapporto di reciprocità e di intesa favorente ogni possibilità comunicativa

Pedagogista Clinico

Il Pedagogista Clinico è uno specialista che ha conseguito la propria formazione teorico pratica post universitaria presso l’ISFAR – Istituto Superiore Formazione e

Aggiornamento Ricerca di Firenze (Ente Acc. dal MIUR – D.M. n° 177/2000) Unico Istituto riconosciuto dall’ANPEC (Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici)

Il titolo abilita all’esercizio professionale e all’iscrizione all’albo professionale dei Pedagogisti Clinici tenuto dall’ANPEC, membro della Consulta Nuove Professioni (CNEL). Il Pedagogista clinico cconcretizza il suo impegno educativo attivando interventi per aiutare l’evoluzione socio-relazionale e psico-affettiva del soggetto; si pone come stimolo per il bambini, il giovane adolescente, la donna, la coppia, la famiglia, mettendo insieme più linguaggi e più competenze e collocando la persona al centro di una pluralità di interventi; ha a cuore l’unità psico-fisica del soggetto; non basa il suo intervento su esercizi bensì affronta i molteplici bisogni dell’individuo avvalendosi di tecniche e metodologie esclusive; con la sua professionalità ampiamente consolidata, lotta costantemente contro le carenze educative, l’insicurezze capaci di impedire la personale completezza dell’individuo.

Obiettivi e Attività

Aiutare la persona (bambino, adolescente, adulto, anziano) che presenta disturbi o disagi nell’autonomia e coscienza di sé.
Osservazione e relazione pedagogico clinica
Consulenza pedagogico clinica alle famiglie
Raccordo tecnico-educativo tra gli operatori
Conduzione di laboratori educativi presso le scuole ed enti pubblici o privati
Conduzione di Corsi di formazione e aggiornamento

Destinatari

Disturbi del linguaggio o di competenza
Disturbi della parola o di esecuzione
Disturbi dell’apprendimento del linguaggio verbale, scritto, letto e aritmetico
Sindromi da alterazioni globale dello sviluppo
Sindromi ipercinetiche
Disturbi della condotta
Disturbi del comportamento alimentare
Enuresi
Atteggiamenti nevrotici e aggressività
Depressione infantile
Ritardo mentale
Malattia di Alzheimer
Stati vegetativi permanenti
Paralisi cerebrali infantili
Sclerosi multipla
Morbo di Parkinson
Difetti congeniti
Situazioni psicosociali anomale associate, con molteplici quadri di disagio
Situazioni e momenti di vita ritenuti particolarmente stressanti dal soggetto

Metodologie e Tecniche d’intervento

Metodo MPI® (Memory Power Improvement) per l’attentività e la mnesi;
Metodo Bon Geste per la grafo espressività;
Metodo Prismograph® per educare al segno grafico;
Metodo EU (Eucalculia) per le abilità logico matematiche;
Metodo Writing Codex® per la codifica scrittoria;
Metodo Educromo® per la decodifica scrittoria;
Metodo Edumovement® per le esperienze organizzativo motorie;
Metodo Ritmo Fonico®, Coreografia fonetica, Metodo Vibro-vocale, per l’ascolto, l’espressività e la comunicazione orale;
Ludopedagogia®, per lo sviluppo delle funzioni emozionali;
Metodo Inter-Art® per lo sviluppo della creatività;
Musicopedagogia®, per la facilitazione delle capacità interattive;
Psico-fiabe®, Immagini mentali, per lo sviluppo dell’attività immaginativo-fantasmatica;
Metodi: Discover Project®, Trust System®, Touch-Ball®, Body-Work®, per l’esplorazione del corpo;
Colloquio anamnestico®, per aiutare la persona a rilevare e soffermarsi su ogni dato complesso della propria storitcità;
Metodo Reflecting®, per aiutare l’individuo a riflettere su di sè, utilizzando prevalentemente le proprie risorse personali;
Metodo Self® per lo sviluppo dell’autonomia e coscienza di sé;
Metodo Training Induttivo®, per fronteggiare lo stress, l’ansia, la tensione e altri disagi psico-fisici.




Il Reflecting

è una disciplina che studia come aiutare l’individuo a riflettere su di sé, sul proprio esistere, utilizzando prevalentemente le proprie risorse personali.

Un’esperienza interiore rivolta a sviluppare nella persona una profonda comprensione di se stessa, la coscienza, e la padronanza di sé, a destare ed organizzare l’azione della volontà, agevolare lo slancio vitale, dominare le circostanze, vincere gli ostacoli e promuovere l’armonia.

Il Reflector

è lo specialista che, a seguito di una formazione almeno biennale, condotta seguendo i principi del Reflecting, ha assunto abilità nell’utilizzare ogni segnale informatore per offrire alla persona idonee sollecitazioni alla riflessione. Contrario ad ogni criterio terapeutico basato su precetti di autorità, su ordini, consigli, o inviti, il Reflector aiuta l’individuo ad avvertire le contraddizioni, ad assumere la consapevolezza delle motivazioni che determinano le scelte, ad innalzare l’edificio della propria personalità. Egli agisce una relazione indispensabile al bisogno che la persona ha di muoversi nella propria interiorità di conoscere e discernere ogni aspetto dell’universalità che le appartiene di sviluppare il proprio sé.(Statuto SIR)
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Destinatari

Si può appagare il bisogno che la persona ha di fare un’esperienza interiore, sviluppare una profonda comprensione di se stessa, della sua coscienza e della padronanza di sé, destare e organizzare l’azione della volontà, agevolare lo slancio vitale, dominare le circostanze, vincere gli ostacoli e promuovere l’armonia, senza che l’operatore sia servus?

Chi diventa padrone di sé, chi riesce a tenere in mano le redini della propria volontà, vince molti ostacoli, domina molte situazioni, supera difficoltà che altrimenti lo annienterebbero, ma per giungere a questo, occorre saper riflettere, ovvero faticare, scavare, scegliere e finalmente destare, sviluppare e organizzare l’azione della volontà cosciente di sé e acquisire serenità.

Quando il soggetto ha individuato le cause degli effetti che vede in sé e misura le proprie forze in relazione con quelle che gli si oppongono, può camminare senza paura. Solo dopo aver focalizzato l’origine dei propri disagi può trovare i mezzi per porvi rimedio. Egli deve saper adoperare le energie che giacciono nell’interiorità dove nessun altro può accedere e giungere a dare figurazione al disegno eletto dalla propria conoscenza e dal proprio volere.

Il suo compito consiste nel riuscire a conversare con se stesso scendendo il più profondamente possibile nell’oscurità, nell’accedere alle informazioni inconsce e riconoscere il Sé. Quanto più sta con se stesso a un livello più profondo, tanto più potrà sentir affiorare una sensazione di libertà e di equilibrio.

Metodologie e tecniche di intervento

L’intento del reflector non è quello di intraprendere un’opera di risanamento e di ricostruzione né di rieducare, ma di affiancare l’individuo nel percorso che porta a riscuotere l’efficacia contro l’apatia che paralizza, acceca e impedisce di pensare, di esercitare il potere di scelta e di rinunciare al diritto di giudizio. Il cammino è sicuramente irto di ostacoli, ma la persona, affacciata sul proprio caos interiore, trova, come abbiamo già avuto modo di affermare, nella riflessione un potentissimo ausiliario per diventare lettrice e autrice di se stessa.
L’aiuto alla riflessione viene favorito dal Reflector®, colui che non fa né insegna. Per la conoscenza delle leggi e del valore di ogni segnale informatore che regolano le relazioni umane, il Reflector sa ricevere ed accogliere, e offrire all’uomo idonee sollecitazioni alla riflessione.

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